Sensazioni, pensieri ed emozioni

SENSASOES, EMOSOES E PENSAMENTOS ….

Era un lungo viaggio,
io ed i miei amici ci incamminammo verso la collina.
I prati verdi, l’aria fresca, mi sembravano familiari,
dopo tanti anni vissuti in città.

Tutti gli odori, i colori, mi riportavano in un ricordo lontano!
poi all’improvviso, come per magia…
Chicchirichi… chicchirichi… I gallo!

Il gallo cantava, cantava, cantava,
e la mia mente viaggiava, viaggiava, viaggiava;
viaggiava verso l’arcipelago, che il mio cuore
ben conosceva.

Mi fermai! quel campo verde,
quel panorama, mi riportavano in quei giorni lontani,
quando io da bambina, mi divertivo a sentire
il gallo cantare a casa di mia nonna.

Il pomeriggio, io ed i miei compagni di viaggio,
sentimmo improvvisamente vogliadi mangiare
un bel pollo alla griglia.

Sembrava un semplice pollo, ma poi..
Il suo profumo, così croccante, così invitante,
mi fece viaggiare ancora..

Un viaggio che se avessi potuto,
non sarebbe finito mia,
era come vivere quei momenti di festa
nell’isola di Fogo,
quando tutti,in un giorno speciale,
cantano, ballano e delizziano insieme,
quel pollo alla griglia,
che sembra aver un sapore unico.

Un sapore che solo il pollo alla griglia
fatto come a Capo-Verde
ti fa sognare!

Era mattino,

dalla finestra si vedevano i primi bagliori di luce del sole e,

Jocylene, si era svegliata con un suono particolare che l’aveva colpita:

il canto di un gallo.

Di colpo Jocylene si alzò e corse alla finestra; era in un piccolo paesino del Lazio per passare un fine settimana, ma la sua mente e la sua anima già erano lì,

in quel luogo che le ricordavano quel canto…

-Un limpido cielo azzurro, interrotto dai picchi di quelle montagne verdi e marroni, terrose e pietrose allo stesso tempo, che scendevano giù fino a valle tra le mille casette in pietra colorate, come un carnevale in festa. Ed ecco qui tutto attorno il mare, il blu infinito.

Lì, affacciata alla terrazza, di primo mattino sentiva svegliare la città con quel dolce canto che solo il Gallo sa fare.-

Un’esplosione di pensieri, ricordi e odori.

-Solo la sera prima era lì in cucina Jocylene, intenta a cucinare un bel risotto con i fagioli;

con cura,

e con tutti i particolari dovuti: cipollina fritta, foglie d’alloro…mmm che odore.

Ci teneva tanto a farlo bene, glielo preparava sempre la nonna a Sal.

Versato il buon manicaretto sul piatto ecco il sorriso apparirle sul viso. Il riso era dello stesso colore e sapore di quello di Vovobia, Jocylene era entusiasta.-

In men che non si dica, in 2 giorni si era vissuta attimi imperdibili, per lei, indimenticabili… presa dall’emozione del ricordo.

Penso fra sé: “Ovunque sarò oggi e domani il mio Ieri sarà Presente”.

La giornata iniziava proprio bene; in pieno sorriso come quei raggi di sole che le accarezzavano le labbra.

Tornata a Roma, la città dove viveva, entrò subito a casa accendendo il computer e inserendo i file musicali “5 stelle”, che tanto le piacciono; e da una canzone inglese, ad una italiana, americana, francese eccolo qui… un altro colpo all’anima: quella sinfonia e quel ritmo kriol che di botto riporta Jocelyne nelle isole di Capo-Verde, con i suoi viaggi, i suoi balli e le feste.

Sì, quelle feste di patronato che non si scordano; prima una grande messa cantata e poi tutti in festa con cibo e balli e, quel Pollo alla griglia che solo lì pensava ci fosse.

In 20 anni che era stata in Italia non aveva mai sentito quel profumo di pollo così sano, croccantello e… adorabile.

Eppure ad una festa in piazza un mese prima, proprio a piazza San Giovanni, per qualche minuto è ripassato quell’odore, quel polletto alla griglia.

Da dove veniva quel profumo?

Non lo sapeva, era introvabile.

“Fa niente”, disse fra sé, “meglio che non ho trovato da dove provenisse”-“So solo che per attimi, come tanti altri in passato e così verranno in futuro, sono stata catapultata di nuovo lì nella mia terra dei sogni, familiare. Quell’atmosfera unica, piena di fratellanza… tutti insieme.

Tanti, tante persone

ma senza problemi “Dove c’è posto per 3, c’è per 4, 10, 20”. Ed ecco qui il cibo per tutti e le grosse tavolate con gargagliate e sogni”.

(prima parte scritta da Susan;  seconda parte scritta da Nelly)

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