Marmellata di albicocche

L’origine delle marmellate, è molto antico, nasce con lo scopo di preservare e conservare la frutta, cotta e conservata in barattoli di vetro chiusi sottovuoto, per poi essere consumata nel periodo invernale. E’ una ricetta tipica italiana ed europea.

Le albicocche sono un frutto ormai tipico della agricoltura italiana e mediterranea anche se importato dalla lontana Cina, intorno al 70-60 avanti cristo e diffuso dagli arabi, è un frutto stagionale del periodo estivo che va da fine giugno sino ad inizio agosto, ci sono molteplici varietà per tutte le esigenze.

L’albicocca è ricca di vitamina B, C, PP, ma soprattutto di carotenoidi, precursori della vitamina A, (aiuta a proteggere la pelle dai raggi solari nocivi e favorisce l’abbronzatura) inoltre è ricca di magnesio, fosforo, ferro, calcio, potassio e questo ne fa un alimento irrinunciabile per chi è anemico, spossato, depresso, cronicamente stanco.

Per fare la marmellata di albicocche occorrono le seguenti cose:

Una pentola/tegame abbastanza grande;
2 kili di albicocche pulite e ben mature;
250-300 grammi di zucchero di canna, o di barbabietola (a gusti personali);
1 litro massimo 1.2 litri di acqua;
barattoli puliti con coperchio a tenuta stagna da usare come contenitore della marmellata.

iniziamo con il riscaldare l’acqua con lo zucchero, girando di tanto in tanto, nel frattempo snocciolare la frutta, metterli in una insalatiere grossa e lavarla accuratamente, e poi lasciarle scolare.

Nel frattempo l’acqua e lo zucchero si saranno mescolati per bene, tenerli a fuoco basso.

Quando la frutta sarà scolata, metterla nella pentola/tegame e continuare a cuocere a fuoco vivo, sino a quando non iniziano a bollire, poi continuare a fuoco lento, cosa importante durante il procedimento, continuare a mescolare di tanto in tanto, per non farla attaccare al tegame intensificando la mescolatura verso la fine della cottura.
In una seconda grossa pentola, disporre, i barattoli ed i tappi con acqua avvolti da canovacci per non farli rompere, e portare a bollitura per circa un 20-30 minuti, con lo scopo di sterilizzare sia i barattoli che i tappi, lasciare scolare sia i barattoli e lasciarli asciugare da soli.

La marmellata impiega anche un ora e mezza a cucinarsi, quando sarà cotta si sarà addensata. A cottura avvenuta, versare immediatamente nei barattoli la marmellata, e tappare immediatamente, avendo accuratezza a non sporcare il bordo, chiudere con il tappo e metterli a capo-sotto, lasciare freddare a temperatura ambiente, conservare in un luogo fresco buio ed asciutto.

Questa procedura permetterà di mantenere la marmellata anche per 3-4 anni. Una volta aperta la confettura conservare in frigorifero.

Ecco fatto una ottima marmellata per crostate, o per altri dolci o da utilizzare per la colazione.

Luca C.

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