Hiroshima e Nagasaki per non dimenticare

Di solito non ci interessiamo a fatti del genere, ma in questo caso è necessaria un’eccezione.
70 anni fa nel teatro della seconda guerra mondiale, nell’Oceano Pacifico, precisamente il 6 ed il 9 agosto 1945, furono sganciate le prime ed uniche bombe nucleari della storia contro obiettivi umani, le vittime stimate vanno dai 100.000 alle 200.000 senza contare i danni da contaminazione che ci furono negli anni successivi dovuti alle radiazioni.
I due attacchi atomici vengono considerati gli episodi bellici e drammatici più significativi dell’intera storia dell’umanità.
Da allora, sino ad oggi per fortuna si sono fatti dei passi in avanti per il disarmo nucleare, lo stesso Giappone ha “una missione” sta cercando di realizzare un mondo senza armi nucleari e presentarà nel prossimo g7 una nuova risoluzione alla prossima assemblea dell’Onu per il disarmo nucleare.

La costruzione della città è ricominciata già dal 1949, ad oggi, il livello radiattivo è tornato a valori “accettabili” per poter permettere alla popolazione di poter vivere, ma tutt’ora negli ospedali che sono stati costruiti di proposito per monitorare e controllare la salute delle persone di quei luoghi, registrano casi di tumori dovuti ai residui delle radiazioni.

Con il diffondersi della produzione dell’energia pulita e da fonti rinnovabili, c’è davvero ancora bisogno di puntare sull’energia nucleare?

 

Luca C.

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