“55 anni della Donna Capoverdiana in Italia”: una giornata da ricordare!

IMG_0087

Roma. Domenica 27 Settembre 2015

La Casa Internazionale delle Donne, ha ospitato la giornata commemorativa dei 55 anni della Donna Capoverdiana in Italia.
L’evento, organizzato dal comitato dei festeggiamenti dei 40 anni dell’indipendenza di capo verde in collaborazione con l’ OMCVI
Organizzazione delle Donne Capoverdiane in Italia ha avuto un notevole successo con una considerevole partecipazione di pubblico che ha seguito con interesse ed un po’ di emozione i vari argomenti che sono stati trattati da eloquenti personaggi che hanno vissuto in prima persona l’esperienza della migrazione femminile da Capo Verde verso l’Italia.

I lavori, hanno avuto inizio con la presentazione della giornata da parte della Presidente dell’OMCVI NELLY SOARES e sono stati brillantemente coordinati dalla Dr.ssa Anna Spencer.

Sono proseguiti con l’intervento del Dott. Carchedi Francesco che ha illustrato la storia della migrazione delle donne capoverdiane verso l’Italia, che ha avuto inizio a S.Nicolau per iniziativa di Padre Gesualdo Fiorini. Il frate capuccino in missione sull’isola del ciquinho, ha intravisto nella migrazione, un’opportunità di lavoro e di sostegno economico alle famiglie e si è quindi dedicato anche all’organizzazione di questi viaggi verso l’Italia.
Mariscica è stata la prima donna capoverdiana a lasciare la propria terra per lavorare in Italia, seguite da molte altre che con il dolore nel cuore hanno lasciato le proprie famiglie per un percorso di vita  fatto di difficoltà e sacrificio ma con molte speranze di un futuro migliore.
La giornalista Maria da Lourdes ha presentato un video con una raccolta di testimonianze di donne Capoverdiane che hanno vissuto l’esperienza della migrazione italiana sin dagli anni 70 e sono poi rientrate a Capo Verde orgogliose di aver dato un grande contributo al moglioramento delle condizioni di vita delle proprie famiglie.Si sono riconosciuti volti di amiche e parenti che hanno suscitato curiosità e qualche emozione.
Maria da Lourdes ha spiegato anche delle difficoltà iniziali riguardo al problema della lingua e dell’ analfabetismo allora diffuso che queste donne hanno dovuto affrontare e di come con l’intraprendenza, la tenacia e la volontà di apprendere e migliorarsi, le abbia portate a fondare una scuola.
L’argomento dell’istruzione e dell’inserimento della donna capoverdiana nella società italiana è stato ripreso ed approfondto dalla Dott.ssa Dulce Araujo che ha spiegato che la scuola, sin dalla nascita nel 1971, dato che Capo Verde all’epoca era ancora colonia, era dipendente dal Ministero dell’istruzione del Portogallo e per le lezioni,  si è basata su docenti  volontari fino al 1987 e che da un’istruzione di tipo primario si sia arrivati sino al diploma Liceale. Più di 1.000 gli allievi che hanno usufruito di questa scuola.Cio ha consentito a molte donne di iniziare un percorso che le ha portate ad avere una formazione superiore, ad accedere poi all’università ed a ricoprire importanti incarichi professionali.
La scuola è stata anche un’occasione per sviluppare una vita sociale che ha avuto un ruolo fondamentale nele proseguo della vita delle donne Capoverdiane.
Lo sviluppo e l’adeguamento dell’istruzione a Capo Verde ed i crescenti problemi economici, hanno determinato la chiusura della scuola nel 2003 ma anche la fine di un epoca che è stata laboriosa, impegnativa, entuasiasmante ed affascinante e lascia nei cuori di chi l’ha vissuta tanta Saudade.
Le donne e le 2° generazioni è il tema più attuale  sviluppato dalla Dott.ssa Alicia Lopes Araujo. Un confronto tra  generazioni, con esperienze, situazioni, aspettative e prospettive diverse, legate al passato per le prime, con un passato da scoprire  e da capire per le nuove, nate in ambiente diverso, con ritmi diversi, con la voglia di affermasi ma alla ricerca di antichi legami ad una terra che per molte è ancora sconosciuta.

La Dott.ssa Sonia Martins rappresentante l’Ambasciata di Capo Verde, ha portata il saluto dell’Ambasciatore Manuel Amante da Rosaed ha espresso l’apprezzamento per la particolare giornata e per il lavoro che l’OMCVI stà svolgendo.
Nella commemorazione non poteva mancare un apprezzato intermezzo musicale perfettamente interpretato da due  coppie di ballerini che si sono esibite in un sensuale e scatenato Batuque.
Una interessante mostra fotografica ed artistica allestita con materiale fornito da Marzio Marzot e da Alexandra Gomes Morais e Tiziana Morais ha fatto da sfondo coreografico all’evento.
Un gremito workshop coordinato dalle Dott.se Maria Gomes, Cecilia Sena Monteiro e Tiziana Morais ha concluso i lavori di questa intensa giornata in cui la donna capoverdiana si conferma per le sue qualità, degna di considerazione e rispetto, perfettamente integrata nella società e protesa verso un futuro al passo coi tempi ma con sentimento di ammirazione e rispetto per le donne che 55 anni fà hanno aperto questa strada.
Articolo del Dott. Dario Andrian, rappresentante di OCEAN PRESS IN ITALIA, venuto a trovarci dal Friuli Venezia Giulia per l’occasione, insieme al Dott. Gianpaolo Riva.
Grazie di cuore ancora a tutti, per i contributi, le testimonianze e la partecipazione attiva, spontanea ed emozionante!
DSCF3409 DSCF3474 IMG_0088
avatar

No comments yet.

Leave a Reply