“Capo Verde oggi”: un po’ di storia!

525613_132928493522680_1778762492_nOggi vi vogliamo proporre il discorso dell’Associazione Italo-Capoverdiana, in occasione della conferenza a Noli per il Veliero Salina ed il suo equipaggio sulla rotta di Capo Verde, tenutosi il 10 ottobre 2015 dalla presidente Sandra Andrade.

Il discorso ha un bel taglio culturale che ci passa frammenti poetici e ci da un’infarionatura sulla storia e gli aspetti principali di Capo Verde attualmente. Ringraziamo per questa condivisione e vi invitiamo a visitare il blog dell’associazione http://associazioneitalocapoverdiana.blogspot.it/p/storia-e-letteratura.html .

https://www.facebook.com/AssociazioneItaloCapoverdiana/

 

 

 

 

CAPO VERDE OGGI

“Frammenti di quale continente,

di quale cataclisma,

di quali misteri ? …isole perdute

in mezzo al mare,

dimenticate

in un angolo del mondo

– che le onde cullano , – maltrattano ,-abbracciano …” 

Jorge Barbosa ( Poeta capoverdiano)


Buon pomeriggio a tutti , prima di iniziare vorrei ringraziare a nome di tutti i membri dell’Associazione Italo-Capoverdiana e della comunità capoverdiana a Genova:

  • ·         Il professore Alberto Peluffo
  • ·         Il Comune di Noli e il Sindaco Giuseppe Niccoli
  • ·         Salina ed il suo equipaggio
  • ·         E la città di Noli

 

Come sappiamo, oggi, Capo Verde è una famosa meta turistica soprattutto per gli italiani, ma cosa si sa realmente di queste isole?

Capo Verde viene immaginato solo come un luogo di belle spiagge e di bella gente, un posto ideale per fare kitesurf or surf. Ma anche questi piccoli granelli di sabbia in mezzo all’Oceano Atlantico hanno una loro storia, una loro tradizione ed una loro cultura.

Prima dell’indipendenza,  il 5 luglio 1975, Capo Verde ebbe un movimento letterario, “CLARIDADE”,  di grande impatto culturale e sociale. Questo movimento è stato la chiave principale per rivendicare l’indipendenza culturale dell’arcipelago.  Claridade rappresenta il canto di libertà, attraverso il quale il popolo capoverdiano inizia a prendere coscienza della propria realtà e si affronta per la prima volta il tema del “Capoverdianismo”, cioè, essere capoverdiano cosa vuole dire?

Proclamata  l’indipendenza nel 1975 insieme alla Guinea Bissau, grazie al leader politico Amilcar Cabral, Capo Verde era uno dei paesi più poveri nel mondo con un reddito pro capite di 270 dollari, nonostante  la mancanza di risorsi naturali il paese registra una rapida crescita soprattutto nel settore dell’istruzione e della sanità (attualmente il reddito pro capite è di 3600 dollari).  Grazie anche agli aiuti internazionali, oggi, è uno dei paesi  con i migliori indicatori sociali in Africa.

Nel 1991 viene istituito a Capo Verde una democrazia parlamentare con 3 partiti nel parlamento e un presidente che occupava la funzione di arbitro.  E’ una Repubblica Sovrana, Unitaria e Democratica.

E’ uno dei pochi paesi africani ad essere riuscito a raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio e così nel 2008 esce dal gruppo dei paesi meno sviluppati.

L’arcipelago fa parte delle seguenti organizzazioni internazionali:

  • ONU (Organizzazione delle Nazioni Unite)
  • OMC ( Organizzazione Mondiale del Commercio)
  • UA (Unione Africana)
  • CEDEAO ( Comunità Economica Degli stati dell’Africa Occidentale)
  • CPLP ( Comunità dei Paesi di Lingua Portoghese).

Nel 2007 è stato firmato un accordo speciale con l’Unione Europea nell’ambito dell’Accordo di Cotonu, cioè un accordo commerciale.

Capo Verde, secondo la fondazione Mo Ibrahim, è il secondo paese in Africa con il migliore progresso nella governance  e nello sviluppo economico sociale.

E’ una società meticcia,  strettamente legata alla formazione e all’emigrazione che iniziò con la caccia delle  balene nel 1790 verso l’America. Le rimesse inviate dagli immigrati contribuiscono per lo sviluppo economico delle isole.

La popolazione capoverdiana secondo i dati dell’Istituto Nazionale delle Statistiche nel 2010 era di 491.875 abitanti. Il 69% della popolazione corrisponde ai giovani. Nella società e nella cultura la donna capoverdiana ha sempre avuto un ruolo fondamentale, ma anche nella politica ( il 21 % in parlamento, con posizioni ministeriali il 47 %).

Sull’educazione: la formazione dei giovani e non solo, è uno degli obiettivi principali del Governo di Capo Verde. Prima dell’indipendenza esistevano solo due licei (uno a Praia e l’altro a Mindelo), ora il paese può contare non solo di licei nelle varie isole ma anche università e istituti.

Alfabetizzazione maschile 79% e femminile 89%.

Ad esempio:

  • Istituto universitario di Educazione
  • Università Jean Piaget
  • Università Lusofona e Umanistiche e Tecnologie
  • Università di Capo Verde, che ha 5 dipartimenti: scienze sociali e umane; ingegneria e scienze del Mare ecc ecc
  • Università Intercontinentale

Ci sono inoltre tanti altri istituti nel campo alberghiero turistico, scienze giuridiche e arte.

Riguardo alla sanità è sempre stata una delle principali preoccupazioni del governo; l’aspettativa di vita è di 75 anni. Oggi Capo Verde ha:

  • 2 ospedali centrali (Santiago e Sao Vicente)
  • 4 ospedali regionali (Sal, Santiago, Fogo e Santo Antao)
  •  30 centri di salute
  •  5 centri di salute riproduttiva
  • 1 centro di recupero
  • 1 centro di salute mentale
  • 34 posti sanitari
  • 113 unità sanitarie di base

Capo Verde ha una forte tradizione gastronomica e culturale. Ogni anno vengono organizzati tre festival importanti:

  • Festival Internazionale del Jazz a Santiago
  • Festival Internazionale del Teatro, Mindelact, a Sao Vicente
  • Festival Internazionale del Cinema a Sal

Capo verde oggi è conosciuto nel mondo dello sport (CAN) e della musica (Cesaria Evora, Mayra Andrade, Lura, Tito Paris e non solo).

Prima di concludere vorrei leggervi una poesia:

SODAD

Aspetto sempre le buone nuove

Aspetto sempre seduta in questo molo,

il vento che mi porta speranze nuove.

Sono prigioniera delle stagioni,

La mia anima è vagabonda della notte

La libertà è la speranza,

E la pioggia non è in abbondanza

da queste parti.

Sodad di un tempo lontano

Sodad di un cretcheu

Sodad di una promessa

Oh nha pove, il mio cuore piange

di un dolore soffocato

Che peccati ha quella terra?

E’ stato dimenticato negli abissi

di quell’oceano “malcriado”?

Sono prigioniera degli abissi

Sodad di un luogo perduto

Sodad di un cretcheu

sodad di una promessa

Sodad d nha terra.

(Qamar Sandra Andrade)

GRAZIE PER L’ATTENZIONE E PER IL VOSTRO TEMPO. GRAZIE NOLI!!!

Quest’evento segna un passo importante per rafforzare il legame tra Italia, soprattutto la liguria, e Capo Verde. La figura di Antonio de Noli è poco conosciuta nella storia dell’Italia e nei libri di scuola, e quindi vedere due giovani coraggiosi e interessati alla storia della navigazione e della nostra storia, ci spinge anche a noi a portare avanti il nostro obiettivo ch’è quello di divulgare la storia e la cultura di Capo Verde.


Sandra Andrade
Presidente dell’Associazione Italo-Capoverdiana

Ringraziamo la Comunità capoverdiana di Genova per essere stati presenti nelle varie manifestazioni tenutasi a Noli e per aver contribuito a divulgare e far conoscere di più la storia  e la cultura di Capo Verde.

Di seguito il video realizzato dall’Associazione Italo-Capoverdiana dell’evento del 10 ottobre.

 

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